Microblading rosso o arancione: perché succede e come correggerlo
12
Mar

Microblading rosso o arancione: perché succede e come correggerlo

Una delle domande più frequenti che ricevo nel mio studio di microblading a Roma è questa: “Perché il microblading diventa rosso o arancione?”
Molte persone, dopo alcuni mesi o anni dal trattamento, notano che il colore delle sopracciglia cambia e assume tonalità più calde, tendenti al rosso o all’arancione. Quando il microblading cambia nel tempo, può generare dubbi o preoccupazioni, soprattutto se il risultato iniziale era naturale.
In realtà questo fenomeno può dipendere da diversi fattori, tra cui i pigmenti utilizzati, il tipo di pelle e l’esposizione al sole. Capire perché il microblading diventa rosso o arancione nel tempo è fondamentale per sapere come intervenire e ottenere sopracciglia nuovamente armoniose.

Perché il microblading cambia colore nel tempo

Il microblading è un trattamento di dermopigmentazione semipermanente e, proprio per questo motivo, il pigmento inserito nella pelle non rimane identico nel tempo. Con il passare dei mesi il colore tende gradualmente a schiarirsi e può anche modificare leggermente la sua tonalità. Alcune persone notano che il colore diventa più caldo, altre che perde intensità o assume sfumature diverse rispetto a quelle iniziali.

Questo processo è normale e dipende dal fatto che il pigmento viene lentamente metabolizzato dalla pelle. L’evoluzione del colore può variare da persona a persona ed è influenzata da diversi fattori, tra cui la qualità dei pigmenti utilizzati, la tecnica con cui è stato eseguito il trattamento, il tipo di pelle e anche lo stile di vita.

Elementi come l’esposizione al sole o l’utilizzo di determinati prodotti cosmetici possono incidere nel tempo sull’aspetto finale delle sopracciglia. Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere anche il nostro articolo su quanto dura il microblading e su come evolve nel corso degli anni.

Pigmenti di bassa qualità

Uno dei motivi più comuni per cui il microblading diventa rosso o arancione è l’utilizzo di pigmenti di scarsa qualità.
I pigmenti professionali sono studiati per mantenere un equilibrio cromatico nel tempo e per adattarsi alla naturale evoluzione della pelle. Pigmenti economici o non certificati invece possono perdere alcune componenti del colore con il passare dei mesi, lasciando emergere tonalità indesiderate come il rosso o l’arancione.
Per capire meglio come sono formulati i pigmenti utilizzati nella dermopigmentazione puoi leggere anche l’approfondimento su di cosa sono fatti i pigmenti per la dermopigmentazione.

Tecnica di lavoro non corretta

Anche la tecnica con cui viene eseguito il microblading può influenzare il modo in cui il colore evolve nel tempo. Se il pigmento viene inserito troppo superficialmente nella pelle, il colore tende a svanire rapidamente e può modificare la sua tonalità. Al contrario, se il lavoro viene eseguito troppo in profondità, il pigmento può alterarsi nel tempo e assumere sfumature meno naturali.
La corretta profondità di lavoro è uno degli aspetti più importanti della dermopigmentazione e richiede esperienza, sensibilità e una buona conoscenza della pelle. Un trattamento eseguito con la giusta tecnica permette al pigmento di mantenere un aspetto più stabile e naturale durante tutta la sua evoluzione.

Esposizione al sole

L’esposizione al sole è uno dei fattori che può accelerare il cambiamento del colore nel microblading. I raggi ultravioletti possono infatti influenzare i pigmenti presenti nella pelle e contribuire a modificarne la tonalità nel tempo.
In alcuni casi il sole può favorire l’emergere di sfumature più calde, rendendo il colore delle sopracciglia leggermente rossastro o aranciato. Per questo motivo è sempre consigliato proteggere la zona delle sopracciglia con una crema solare, soprattutto durante i mesi estivi o quando si trascorre molto tempo all’aperto.
Nel mio studio di microblading a Roma, dove l’esposizione al sole può essere intensa per gran parte dell’anno, ricordo sempre alle clienti quanto sia importante proteggere il trattamento per preservarne il colore più a lungo.

Tipo di pelle

Anche il tipo di pelle gioca un ruolo importante nell’evoluzione del microblading. Ogni pelle reagisce in modo diverso alla presenza del pigmento e questo può influenzare sia la durata sia il modo in cui il colore cambia nel tempo.
Le pelli più grasse, ad esempio, tendono a metabolizzare il pigmento più velocemente, mentre altre tipologie di pelle riescono a mantenere il colore più a lungo. Questo significa che il risultato può evolversi in maniera leggermente diversa da persona a persona.
La capacità di valutare correttamente la pelle prima del trattamento è quindi fondamentale per scegliere la tecnica e il pigmento più adatti.

Cosa fare se il microblading è diventato rosso

Se il microblading assume una tonalità rossastra o aranciata, nella maggior parte dei casi è possibile intervenire per migliorare la situazione. La soluzione dipende sempre dal tipo di pigmento presente nella pelle, dalla profondità del lavoro e dallo stato generale delle sopracciglia.
In alcuni casi è possibile effettuare una neutralizzazione del colore, in altri si procede con un nuovo lavoro di dermopigmentazione studiato per riequilibrare la tonalità e migliorare l’armonia delle sopracciglia.

È possibile correggere un microblading fatto male?

Nella maggior parte dei casi sì, è possibile migliorare o correggere un microblading che nel tempo ha assunto un colore indesiderato o una forma poco armoniosa. Molte clienti arrivano dopo aver effettuato un trattamento altrove e si trovano con sopracciglia diventate rosse, troppo scure oppure con una forma che non valorizza il viso.
Con una valutazione attenta è spesso possibile intervenire con tecniche di correzione cromatica o con un nuovo lavoro di dermopigmentazione che permetta di armonizzare il colore e migliorare la forma delle sopracciglia. In molti casi si tratta proprio di una correzione del microblading, un intervento che richiede esperienza e una buona conoscenza dei pigmenti per neutralizzare le tonalità indesiderate e ottenere un risultato più naturale.
Se vuoi approfondire questo tema puoi leggere anche l’articolo dedicato a microblading sbagliato: si può correggere?.

Microblading a Roma: una valutazione personalizzata

Quando il microblading cambia colore o non ha più un aspetto naturale, la cosa più importante è effettuare una valutazione professionale. Ogni sopracciglio ha una storia diversa e prima di intervenire è necessario capire quali pigmenti sono presenti nella pelle, come si è evoluto il trattamento nel tempo e quale sia lo stato della pelle.
Nel mio studio di microblading a Roma analizzo sempre con attenzione tutti questi aspetti prima di proporre una soluzione. Solo attraverso una valutazione personalizzata è possibile capire se è meglio intervenire con una correzione del colore, con un nuovo lavoro di dermopigmentazione oppure, in alcuni casi specifici, con un percorso di rimozione parziale del pigmento.

L’obiettivo è sempre quello di ottenere sopracciglia armoniose e naturali, in equilibrio con i lineamenti del viso.

Quando il microblading diventa rosso o arancione nel tempo è normale chiedersi cosa sia successo e se sia possibile correggere il colore delle sopracciglia. In questi casi è importante valutare la situazione con attenzione per capire quale intervento possa riportare il risultato a un aspetto più naturale.
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