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Giu

Microblading e strumenti: quali si usano?

I trattamenti di microblading sono sempre più popolari e richiesti per la loro durata e per gli ottimi risultati che permettono di ottenere sulle sopracciglia. Una delle domande più comuni che ricevo da professionista riguarda gli strumenti per il microblading, ovvero cosa c’è nella “cassetta degli attrezzi” di una dermopigmentista.
Il microblading è un trattamento che permette di ridefinire l’arcata sopraccigliare, disegnando manualmente le sopracciglia peletto per peletto, con l’aiuto di pigmenti bioriassorbibili. Oltre al microblading, c’è anche la dermopigmentazione, che permette di agire sia sulle sopracciglia che su altre parti del corpo come labbra e occhi.
Queste tecniche richiedono l’utilizzo di alcuni strumenti, che possono essere maneggiati solamente da dermopigmentiste qualificate. Vediamo insieme quali sono e come riconoscere la professionalità della dermopigmentista a cui ti sei affidata.

Quali sono gli strumenti di una dermopigmentista?

La prima cosa da sapere è che non tutti gli strumenti sono uguali: questi possono cambiare a seconda della tecnica da realizzare e dal risultato che desideri ottenere.
Ad esempio, per un microblading sopracciglia si utilizza un ago a lama, per disegnare i tratti che ricordano i peletti singolarmente. Per gli effetti sfumati, invece, si utilizzano aghi “classici” estremamente fini.
In generale, possiamo dire che gli strumenti di una dermopigmentista sono:

  • Gli aghi
  • La penna con ago a lama per il microblading
  • I pigmenti riassorbibili

Microblading: strumenti

Come ti dicevo, il microblading è una tecnica che prevede il riempimento dell’arcata sopraccigliare diradata o assente attraverso il disegno di minuscoli tratti, con un effetto super realistico. Per far sì che la tecnica sia ben eseguita, è necessario rivolgersi ad un’esperta, perché i peletti vengono disegnati manualmente.
Ciò vuol dire che la persona cui ti affiderai dovrà disegnare perfettamente l’arcata, in base ai tuoi lineamenti e gestire ogni aspetto del trattamento con precisione e mano ferma. In più, una professionista in dermopigmentazione ascolterà le tue esigenze e ti consiglierà la tecnica migliore per il risultato da ottenere: si possono ottenere risultati più realistici o più sfumati, modificando anche colore e intensità.
Per quanto riguarda gli strumenti del microblading, questo è simile ad una penna, ma con il finale costituito da un sottilissimo ago a lama. Questo ago (monouso!) permette di disegnare singolarmente i peletti sull’arcata, con un risultato di precisione massimo. Il tutto con l’aiuto dei pigmenti, che danno colore al singolo peletto disegnato.
L’impugnatura della penna è studiata per diventare una vera e propria estensione della mano della professionista: ecco perché ne esistono di diversi tipi, per permettere di adattarsi a diverse esigenze (pensa, ad esempio, a chi è mancina).
Tutti gli aghi a lama sono intercambiabili e monouso: questo sia per ovvie motivazioni di natura igienico sanitaria, sia per raggiungere risultati più precisi con il lavoro.

Gli aghi per la dermopigmentazione: quali sono

Come ti dicevo in precedenza parlando di microblading, gli aghi utilizzati sono piccolissime lame: queste lame servono per applicare la tecnica “pelo a pelo”, che offre risultati incredibilmente realistici per l’arcata sopraccigliare, che risultano super naturali.
Il numero di aghi da integrare può variare molto a seconda del risultato che vuoi ottenere: sarà la dermopigmentista a stabilire la miglior combinazione per realizzare il trattamento ottimale.
Un’altra cosa che devi sapere è che gli aghi non sono tutti uguali: ne esistono diversi tipi in commercio, che possono essere utilizzati per applicare tecniche diverse (e quindi per ottenere diversi risultati).
Nello specifico, gli aghi con una forma a U servono per i trattamenti di riempimento, perché la forma permette di realizzare delle vere e proprie pennellate con l’aiuto del pigmento.
Gli aghi che hanno, invece, un’angolazione minore servono per i ritocchi di precisione. Al contrario, quelli con grandi angolazioni servono per riempire e per dare pennellate ancora più ampie.
Ci sono poi gli aghi sottili, molto utilizzati in tecniche come il microshading, che permettono di creare sfumature e ombreggiature.

Come viene scelto l’ago giusto per il trattamento?

Una buona dermopigmentista lavora con un ampio set di strumenti, che sceglie in base agli obiettivi da raggiungere con la cliente. Molto spesso le tecniche applicate per la ricostruzione delle arcate sopraccigliari, ad esempio, sono miste: ciò vuol dire che si utilizzeranno sia aghi a lama per la tecnica pelo a pelo, sia aghi sottili per creare delle sfumature che diano maggiore profondità al lavoro.
Una professionista esperta e capace saprà scegliere e modulare correttamente questi strumenti, adottando quelli più performanti per ottenere uno specifico risultato, anche tenendo conto della tipologia di pelle della cliente. Ad esempio, le tecniche con aghi sottili e sfumature sono particolarmente adatti a chi ha una pelle sensibile e a tendenza grassa.

Gli aghi per microblading sono monouso?

Assolutamente sì! Il mio consiglio è diffidare da qualunque professionista (o sedicente tale) che lavori in uno studio sporco, con aghi che sembrano essere già usati o non scartati sul momento. Cambiare gli aghi è una questione di igiene e sicurezza, perché l’ago entra in contatto con la parte più superficiale della pelle, quindi anche con il sangue.
Rispettare questa regola di base è di vitale importanza per scongiurare ogni rischio. La pulizia è un fattore centrale per qualunque esperta in microblading e dermopigmentazione: se lo studio in cui ti trovi non ti ispira fiducia…scappa a gambe levate!

Pigmenti per il microblading

Un’altra componente importante della cassetta degli attrezzi di una dermopigmentista sono i pigmenti, ovvero i colori che vengono applicati per realizzare i lavori.
Ci sono diversi tipi di pigmenti in commercio, differenti per composizioni e colorazioni. Ne approfitto per dirti che ci sono delle regole da rispettare, definite dalle legge: i pigmenti in commercio devono rispettare specifici criteri, che una dermopigmentista esperta controlla sempre.
I pigmenti di qualità penetrano velocemente all’interno del derma, sono ipoallergenici e completamente innocui.
Ovviamente, ogni pigmento è associato ad una scheda colore e composizione, che potrai consultare prima del trattamento.
I colori più utilizzati per i trattamenti sono marrone, cioccolato, rosso, arancione e grigio, nelle diverse intensità. Una professionista esperta saprà combinare perfettamente i colori e consigliare quelli più adatti per un risultato naturale, in base al colore della tua pelle, dei tuoi capelli e delle sopracciglia.

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